La Cassazione, con sentenza 33193/25 ribadisce il dictum delle Sezioni Unite (sentenza n. 12348 del 2019): sussiste il reato di coltivazione di stupefacenti ove le piante corrispondano al tipo botanico individuato dalla legge e possano maturare.
Ad ogni modo, non v’è reato se la coltivazione sia domestica, rudimentale, concerna poche piante, finalizzata al solo uso personale e non vi siano elementi per ritenere alcun legame con l’ambiente dello spaccio.